Venezia 83, da George Clooney a Cruz-Bardem. Ecco gli ospiti più attesi alla Mostra

VENEZIA – È vero le major fanno sempre più fatica a partecipare e far partecipare le loro star ai grandi festival europei, però i divi non mancano. Perché vengono alla Mostra con gli autori indipendenti o vengono a prendere un premio come il Leone d’oro alla carriera a George Clooney o sono in giuria come Maggie Gyllenhaal.

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Ecco quindi le star che nei dieci giorni di festival animeranno le conferenze stampa e il tappeto rosso. Si parte con il film inaugurale di Danny Boyle sulla creazione del tabloid The Sun che porta a Venezia l’attore australiano Guy Pearce che torna dopo il successo di The brutalist e interpreta un giovane Rupert Murdoch e Claire Foy, la giovane regina Elisabetta di The Crown, che interpreta la giornalista Joyce Hopkirk. Poi sarà la volta delle sorelle Rooney e Kate Mara che interpretano due sorelle gemelle nel disturbante film di Werner Herzog Bucking fastard, se la prima è diventata celebre con la versione americana di Millennium, la sorella è esplosa con il cinefumetto I fantastici quattro in cui era la donna invisibile. Nel film c’è anche Orlando Bloom che sarà al Lido.

Javier Bardem e Penelope Cruz tornano alla Mostra come coppia. Anni fa erano il boss del narcotraffico Pablo Escobar e la celebre giornalista che poi lo denunciò dopo aver avuto con lui una lunga relazione, quest’anno incarnano un’altra relazione tormentata. Quella di Bunker del regista e sceneggiatore premio Oscar Florian Zeller (The Father – Nulla è come sembra, The Son) in cui un architetto accetta un progetto moralmente ambiguo: costruire un bunker di sopravvivenza per un miliardario del settore tecnologico. La sua decisione spinge la moglie a mettere in discussione il loro matrimonio dopo 17 anni di vita insieme.

Con Father Joe, il film scritto da Luc Besson e diretto da Barthélémy Grossmann, arrivano le star Al Pacino e Kiefer Sutherland protagonisti in una storia dove fede e potere si intrecciano nel cuore di Little Italy a New York. Padre Joe, un uomo di Dio fuori dal comune, combatte una guerra segreta. Da solo smantella organizzazioni criminali, sottrae anime alla malavita e trasforma il mondo del crimine nella propria congregazione. Ma quando la posta in gioco si alza e la rete del potere si rivela più vasta del previsto, Joe è costretto a stringere alleanze improbabili.

“Primetime”, Robert Pattinson giornalista a caccia di pedofili in un reality in tv – trailer

Robert Pattinson è il protagonista di Primetime del regista americano Lance Oppenheim. Che racconta il giornalista Chris Hansen (Pattinson) che si prepara a fare la storia della televisione con To Catch a Predator, il controverso format che, attraverso operazioni sotto copertura e telecamere nascoste, smaschera in diretta tv predatori sessuali colti sul fatto. Mentre il programma diventa un fenomeno nazionale e il suo conduttore un’icona del pubblico, il confine tra informazione, giustizia e spettacolo si fa sempre più ambiguo e il cortocircuito fra cronaca, intrattenimento e voyeurismo televisivo sempre più insostenibile. L’ex vampiro, protagonista quest’anno del thriller psicologico con venature sentimentali The drama, torna a Venezia con una storia vera che potrebbe suscitare delle polemiche perché il giornalista che racconta non è stato coinvolto nel progetto.

“Don’t Look Back In Anger”, il doc sulla rénion degli Oasis alla Mostra di Venezia

Tra le star più attese quelle che accompagnano due documentari musicali molto interessanti. Sono Oasis: don’t look back in anger sulla réunion dei fratelli Liam e Noel Gallagher che hanno promesso verranno a Venezia – ha assicurato il direttore Alberto Barbera. Come verrà Russell Crowe che sarà al Lido per il suo doc What love builds sul suo amore e impegno nella musica.

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