Gianluca Di Feo è il vincitore del Premio Estense
È Gianluca Di Feo con Il cielo sporco: come la guerra dei droni e dell’intelligenza artificiale cambierà il mondo (Guanda Editore) il vincitore della 62esima edizione del Premio Estense. Di Feo ha avuto la meglio sugli altri candidati della quartina finalista: Virman Cusenza con L’altro Garibaldi (Mondadori), Tonia Mastrobuoni con La peste. Indagine sulla destra in Germania (Feltrinelli) e Nello Trocchia con Invincibili (Rizzoli). La cerimonia si è tenuta ieri al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara.
Di Feo, giornalista di Repubblica esperto di Difesa e questioni militari,ha così commentato la vittoria: «Sono sorpreso di aver vinto perché gli altri tre libri in gara sono tutti lavori veramente straordinari. Questo però mi conforta, sperando che il messaggio del mio libro Il cielo sporco che è angosciante perché descrive l’evoluzione della guerra affidata ai droni, all’intelligenza artificiale, alimenti la consapevolezza del pericolo che corriamo. L’uomo perde il controllo e la decisione di uccidere è delegata alle macchine. Quest’anno gli ucraini produrranno cinque milioni di droni e i russi sei milioni: sono numeri incredibili di un qualcosa di simile all’epidemia che muta e si diffonde con una velocità inimmaginabile, alla quale bisogna reagire chiedendo delle regole, a partire dalla spinta per fermare gli attuali conflitti”».
Alberto Faustini, presidente della giuria, ha detto: “Gianluca Di Feo ha vinto il Premio Estense con Il cielo sporco, una parola rubata all’agricoltura che un tempo annunciava i temporali e oggi annuncia temporali di guerra, di droni, documenta una situazione complicata che lo stesso autore definisce democratizzazione dei conflitti perché un piccolo drone ucraino può sconfiggere un armato russo. C’è un giornalismo di profondità che racconta attraverso un’inchiesta come sta cambiando la guerra, passando dall’Iran all’Ucraina per arrivare a Israele con una scrittura di grande qualità che non smette di parlare ai lettori”.
Andrea Pizzardi, presidente della Fondazione Premio Estense, dichiara: “Quest’anno ha vinto l’attualità, il libro di Gianluca Di Feo sottolinea un importante cambiamento di paradigma della guerra, ci fa capire che il drone non è più un qualcosa di ludico, ma un’arma micidiale che può anche essere in grado di uccidere senza la presenza dell’uomo”.
A Monica Maggioni è andato il riconoscimento Gianni Granzotto.
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