Dalla passione all’esperienza, i viaggiatori di oggi cercano storie da raccontare
Più del gadget o della calamita, il viaggiatore di oggi vuole portarsi a casa un ricordo. Che si tratti di un’esperienza irripetibile organizzata da tempo o nata in un momento di spontaneità, purché ne nasca un’avventura da vivere e, in un secondo momento, raccontare.
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Viaggiatori alla ricerca di una storia
La ricerca di una “storia” è radicata soprattutto nei viaggiatori più giovani. Secondo il recente Global Travel Trends pubblicato da American Express, l’83% degli intervistati appartenenti alla generazione Z o a quella dei Millennials dà priorità a esperienze uniche e autentiche rispetto alle attrazioni turistiche più popolari.
“Per i giovani di oggi ogni scusa è buona per viaggiare”, scherza Marco Campagna, vice presidente marketing & product di American Express Italy. “Il compleanno di un parente, un Gran Premio di Formula 1 o un concerto, sono tutte occasioni per aggiungere qualche giorno di vacanza, vivere le proprie passioni e immergersi appieno nella cultura locale. Parte del nostro lavoro consiste proprio nel creare queste opportunità di viaggio per i nostri clienti”, spiega il manager.
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Passione e sport
American Express nasce nel 1850, negli Stati Uniti, come società di trasporto valori. Nei decenni ha costruito un forte marchio nei sistemi di pagamento, senza perdere l’immagine originaria di brand di life style. “Sigliamo partnership con marchi di primo piano a livello globale – per citarne alcuni, Wimbledon, US Open, Internazionali BNL d’Italia nel tennis, Nba nel basket, Coachella e Lucca Summer Festival in ambito musicale e Biennale d’Arte di Venezia e Design Week in ambito culturale – per permettere ai nostri clienti di coltivare le proprie passioni”, riprende Campagna. Ampio spazio è dedicato allo sport perché, numeri alla mano, molti sono disposti a spostarsi per vivere dal vivo un evento sportivo: più della metà del campione, secondo un sondaggio realizzato con Bva Doxa.
Un esempio è la collaborazione con la Formula 1, di cui Amex è official payment partner a livello globale. “I pagamenti dei clienti lungo i loro itinerari ci raccontano diversi modi di viaggiare: chi viene da lontano cerca di sfruttare l’occasione per prendere parte a qualche evento di interesse, come il Gran Premio di Monza, mentre gli italiani seguono un processo inverso, cercando esperienze per allungare un soggiorno che ruota intorno al grande evento”.
Al Gran Premio di Monza
In occasione del Gran Premio d’Italia, ai titolari di carta Amex sono riservati servizi ed esperienze esclusive per vivere in modo più fluido e coinvolgente la propria passione per il motorsport: dalla prevendita anticipata dei biglietti ai vantaggi sul merchandising, dalla corsia dedicata per accedere all’Autodromo alle radioline Amex Race Radios per ascoltare la telecronaca e lo spazio interattivo dell’Amex Fan Experience, dove i fan possono creare realizzare contenuti personalizzati.
“American Express sposa la nostra visione globale, pur mantenendo un occhio di riguardo per le peculiarità del territorio, e come noi si rivolge sempre più anche ai giovani”, interviene Jonny Haworth, direttore delle partnership commerciali di F1. “Abbiamo una fan base molto variegata che vogliamo coinvolgere il più a lungo possibile. Ma le corse non durano 24 ore, mentre noi vogliamo essere sempre più presenti nelle vite dei nostri tifosi: è qui che la creatività entra in campo”.
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