Alisson Santos vittima di una banda di specialisti: in azione tre banditi, le indagini
Un colpo “mirato”, messo a segno alle prime luci dell’alba con la certezza di trovare, in quella villetta dell’area giuglianese, non solo le chiavi di una fiammante Bmw, ma anche oggetti preziosi ed eventualmente denaro. Così, ieri mattina intorno alle 6, una banda di ladri ha fatto irruzione nell’abitazione del calciatore Alisson de Almeida Santos, per tutti Alisson. In quel momento il ventiquattrenne attaccante brasiliano, da gennaio scorso in forza al Napoli, era in casa ma stava dormendo, così come la moglie.
I malviventi hanno preso un Rolex e una collana, quindi sono fuggiti a bordo dell’auto parcheggiata. Poco dopo, forse anche a causa dei rumori provocati durante il furto e al momento della fuga, Santos si è svegliato è reso conto di quello che era accaduto: ha notato che erano spariti un orologio e un gioiello di valore e che anche la macchina era stata portata via e ha chiamato immediatamente la polizia.
Sul posto sono sopraggiunti gli agenti del commissariato di Giugliano. Nel frattempo sono scattate le ricerche dei ladri. Con l’ausilio del sistema Gps della vettura, l’automobile è stata ritrovata a Villaricca dai carabinieri della sezione radiomobile di Marano. Con ogni probabilità, i malviventi si sono resi conto di essere seguiti oppure della presenza dell’antifurto satellitare e hanno preferito abbandonare la Bmw per evitare di lasciare tracce utili agli investigatori.
Al momento Allison Santos è infortunato a causa della lesione muscolare di secondo grado riportata il 9 settembre scorso durante la gara di Champion’s contro l’Arsenal. Sabato sera l’attaccante era in tribuna, allo stadio Maradona, per assistere alla prova degli azzurri contro la Roma.
Le indagini sono condotte dalla Procura di Napoli Nord diretta da Domenico Airoma. Nei filmati delle telecamere dei videosorveglianza della zona si cercano dettagli utili a individuare la provenienza o la via di fuga della banda. L’ipotesi è che ad entrare in azione siano state almeno tre persone: una con il ruolo di “palo” all’esterno, due all’interno dell’abitazione. Tutto dunque fa pensare che si sia trattato di un furto organizzato, opera di specialisti dei colpi in appartamento, preparato nella certezza di poter portare via un bottino comunque significativo.
È probabile dunque che i malviventi fossero a conoscenza del fatto che nella villetta abitava il calciatore, ma potrebbero anche aver seguito soltanto l’auto, immaginando di trovare in casa del proprietario anche soldi e gioielli.
A seguito del furto, il prefetto Michele di Bari ha disposto l’intensificazione delle attività di vigilanza, con particolare attenzione, spiega una nota, “alle zone residenziali e alle arterie di collegamento dell’area nord della città metropolitana, al fine di prevenire la commissione di reati predatori e incrementare la percezione di sicurezza dei cittadini”.
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