Il giovane Montalbano, Morte in mare aperto: la trama e le sorprese nel cast

A Vigata l’estate non è ancora finita. Non per Il giovane Montalbano né per gli spettatori di Rai 1 che hanno dimostrato di apprezzare le “repliche replicate” (ad agosto quasi due milioni e mezzo di spettatori) della serie con Michele Riondino che racconta gli inizi del commissario – che diventerà Luca Zingaretti nelle numerose stagioni “adulte” – e della sua squadra. Morte in mare aperto, questa sera, 7 settembre, alle 21.20 su Rai 1, andò in onda in prima visione il 28 settembre del 2015.

“Morte in mare aperto”, la trama

Il peschereccio Carlo III rientra dalla sua uscita notturna portando con sé un omicidio. Franco Arnone, un membro della flotta, è stato ucciso da un colpo di pistola. Omertà, reticenze e incongruenze dei testimoni complicano le indagini di Montalbano. Che tuttavia riesce a scoprire un traffico illegale ascoltando i pescatori di Vigata e i familiari. La flotta di cui fa parte il peschereccio appartiene a Matteo Cosentino, figura legata al clan mafioso Cuffaro: è stato lui stesso a denunciare il ritrovamento del cadavere. I Cuffaro sono il clan rivale dei Sinagra, del quale fa parte Antonio Barreca, latitante e pericoloso per la sua stessa banda, che lancia intimidazioni nei confronti della famiglia della sua ex fidanzata Anita e minaccia la giovane, pretendendo che la ragazza lo raggiunga in clandestinità. Se non lo farà, la sua famiglia sarà sterminata.

Il matrimonio si avvicina

E mentre per Montalbano si avvicina il matrimonio, il commissario uccide Barreca in un conflitto a fuoco, episodio che sconvolge ulteriormente Livia che non può essere a Vigata. Intanto il commissario scopre che la pistola che ha ucciso Arnone apparteneva a uno dei pescatori dell’equipaggio, Tano Cipolla, il quale sostiene che il colpo è partito accidentalmente. Ma Montalbano non gli crede e indaga sui rapporti fra l’uomo e sua moglie Michela. Scoprendo cosa nascondono davvero i traffici di Cosentino.

Camilleri e gli autori

La puntata è tratta dai racconti (Sellerio) di Andrea Camilleri Morte in mare aperto (all’interno della raccolta Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano) e Una cena speciale (in Capodanno in giallo), la sceneggiatura è firmata dallo stesso Camilleri con Francesco Bruno, la regia è di Gian Luca Maria Tavarelli.

Andrea Camilleri

Le due “sorprese” nel cast

Ai protagonisti abituali si aggiungono, in questa puntata, due nomi oggi molto popolari. Il primo è quello di Giusy Buscemi, all’epoca fresca vincitrice di Miss Italia e oggi protagonista di successo della serie di Canale 5 Vanina – Un vicequestore a Catania oltre che di Il paradiso delle signore. L’altro è quello di Domenico Centamore, all’epoca già un lungo curriculum alle spalle (l’esordio al cinema nel 2000 in I cento passi e due anni dopo in tv, con Stiamo bene insieme) e oggi “spalla” di Makari.

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